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docbenway
il risveglio di Maui
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Le colline verdi di Irlanda.
Ballare come un folletto ai violini.
E la birra ha la schiuma chiara
E nelle mani tieni quadrifogli perfetti
(quanta fortuna in queste lande)…
ti sussurrerei forse una canzone d’amore. Con la migliore voce che ho. Mutevole come i prati alla luce del sole. Mutevole come le leggende (raccontate vedi, prendono vita, scelgono da sole come vogliono finire)…
e invece non sono che una banshee.
Ballare? Ballare vorrei. Mettendomi dei papaveri tra i capelli, tacco punta tacco punta… suonino i violini e suoni l’arpa. E scorra a fiumi la birra buona.
Ma non posso ballare. Per un amore che non ho più. L’amore sognato e voluto. Trovato. Tanto tempo fa. Prima che fosse notte, prima che fosse mai.
Che altro mi resta se non piangere le anime che se ne vanno? Con tutte la voce che ho, quella stessa voce che cantava accompagnando i violini e le arpe e…
Questa terra che non hai mai visto…
Questa terra che brulica di spiriti…
Te ne accorgerai. Ti ruberanno monete per farne trofei, intrecceranno i tuoi capelli come fossero criniere di puledra…
Però sorridine, non avertene troppo a male. A farsi amico un folletto…”
